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La tartaruga prova dei sentimenti?

Ecologia e status delle popolazioni italiane di Testudo hermanni dott.Mazzotti Stefano

Martedì, 23 Dicembre 2014 11:38

Patologie nel guscio dei Cheloni

Interessante articolo sulla patologie nel guscio dei Cheloni.

 

La mia incubatrice,  guida pratica alla costruzione.

Ho sempre avuto la predisposizione nei lavori manuali e leggendo nei vari forum, ho letto di diverse incubatrici, e dunque ho iniziato a costruirne alcune anche io, la prima contenete solo poche uova, max 30-40 uova, testata e funzionante e regalata, la seconda molto più grossa, circa 100-150 uova, sempre testata e con nascite al 100%  delle uova incubate fertili per entrambe!   Adesso ne sto costruendo un’altra  e ho deciso per fare un favore anche a voi, di regalarvi una guida fotografica per come costruirla da soli,

ecco a voi la guida:

per prima cosa vi procurate un mini frigo bar oppure una vecchia cantinetta per vino

quindi penso da subito visto che questo frigo non e dotato di sportello in vetro, e decido di farlo, smontando lo sportello ho notato la struttura mi premetteva di inserire una vetro camera,

quindi prendo e inizio la ricerca di guide ad [ della misura giusta, le trovo e le assemblo,

nell’attesa che il vetraio mi prepari i vetri su misura, vado a recuperare delle barre a L per fare i ripiani e le metto a misura!

quindi inizio a pensare  ad un sistema di areazione all’interno

ma con scarsi risultati, opto per un altro modo senza risultati

allora penso di costruirla come si deve, con della plastica termo malleabile e faccio tutto chiuso ermeticamente con silicone

e poi silicono e sigillo alla struttura!

Finalmente arrivano i vetri e inizio a assemblarli e incollare alla struttura

all’interno metto un sacchetto di silice per non far entrare umidita all’interno,

e facendo tutto in squadra,

poi inserisco una volta asciutti faccio la prova se torna tutto preciso nella sua guida e con mia enorme soddisfazione tutto procede liscio!

mi procuro una pellicola per scurire i vetri delle macchine e la taglio a misura

quindi procedo con l’ultima fase per lo sportello, prendo schiuma espansa e riempio i bordi interni vuoti x non sfasare le temperature e attendo che asciuga

una volta asciutta pulisco da la schiuma in eccesso e applico la pellicola scurente,

ed ecco i risultati raggiunti fino ad ora

inizio la ricerca del sistema di illuminazione

ed faccio diverse prove x dove metterle e decido la posizione che più illumina all’interno.

adesso si inizia finalmente a costruire il vero e proprio cuore dell’incubatrice, si cerca una  scatola elettrica adeguata, della giusta misura e si fanno le aperture per i vari componenti [2 termometri da incasso a sonda e un termo igrometro a sonda da incasso, poi 2 interruttori per i led]

il quale all’interno ci ho inserito un alimentatore da 12 volt . preparo i fori di per i termostati

prendo e vernicio il cuore per essere dello stesso colore

inizio a preparare anche i ripiani e decido di usare il plexyglass

ed ecco le foto con tutti i ripiani posizionati

arriva il timer per avere la doppia temperatura interna e faccio l’apposito foro anche per lui

e si pensa al sistema di aereazione per non far morire le uova e lo preparo semplice semplice

e piazzo delle zanzariere di protezione insetti all’interno,

allora inizio a passare il cavo scaldante e la fisso con le fascette

monto i termostati

e quindi accendiamo il tutto si inizia il test!

noto subito che le temperature sono sfasate, e l’unica cosa che può renderle tali sono i ripiani in plexyglass, allora prendo e procuro delle vecchie griglie per il frigo e con quelle le temperature sono più stabili, queste sono le temperature ottenute in una settimana di test continuativi:
temperatura diurna: impostata 31,3°C max arrivata 32,2°C, rilevata dai termometri, piani alti 31,9°C ,  bassi 32,3°C
temperatura notturna impostata 27°C,   max arrivata 28°C, rilevata dai termometri piani alti 27,6°C bassi 28°C.
L’umidità in entrambi i casi, con una vaschetta con mezzo litro di acqua, va dall’80 al 90 % per ridurlo basta ridurre la superficie dell’acqua !

Spero che questa guida sia semplice per tutti voi cosi che siete pronti a costruire tutto!
grazie a chiunque commenti la guida!

Gianluca Dessi

Lunedì, 22 Dicembre 2014 20:56

Il Budino del Tarta Club Italia

Il Budino del Tarta Club Italia 

Un’ alimentazione completa e bilanciata è alla base del corretto allevamento di ogni specie di tartaruga. Consente di prevenire molte delle malattie legate alle carenze vitaminiche e alimentari in genere nonché è di notevole importanza perché alla base di molti successi riproduttivi.                   

In natura tartarughe dulciacquicole e palustri consumano una gamma di alimenti molto ampia che, a secondo della specie, può essere onnivora, carnivora o talvolta strettamente vegetariana.

Fornire, in cattività, una dieta simile a quella che avrebbero allo stato selvatico composta da carne, pesce, molluschi, insetti, frutta, vegetali ecc. sarebbe l’ideale ma ciò non è sempre facile o possibile soprattutto quando si allevano molti esemplari.

Un’ottima soluzione, in questi casi, è la preparazione dell’ormai celebre “budino per tartarughe”, ideato qualche anno fa da un noto allevatore austriaco e ormai presente nei freezer di moltissimi allevatori e appassionati. Il budino, infatti, può essere utilizzato come alimento base (ma talvolta anche come alimento unico) per tartarughe acquatiche e palustri in quanto composto da tutto ciò che dovrebbe rientrare nella corretta dieta delle nostre tartarughe. Inoltre è possibile variare le dosi di alcuni alimenti in base alle esigenze alimentari delle specie da noi allevate. E’ utilissimo anche con esemplari giovani che hanno una predilezione per alimenti di origine animale (es. Terrapene spp., Cuora spp.) in quanto fornisce loro anche il giusto apporto di frutta e verdura.

La preparazione non è elaborata ma può comportare qualche difficoltà inizialmente soprattutto se si ha poca dimestichezza con i fornelli…buon tartappetito!!!

Ingredienti per le specie onnivore :

-       500gr di trota(con interiore) o latterini

-       300gr di cuore di manzo

-       200gr di gamberetti

-       2 uova

-       50-100gr di erbe di campo

-       4 vasetti di omogeneizzati alla carota

-       15 bustine di gelatina in fogli, nota come colla di pesce

-       2 fiale di colorante rosso (opzionale)

-       1 cucchiaino di carbonato di calcio in polvere

Ingredienti per le specie palustri :

-       350gr di trota(con interiore) o latterini

-       200gr di cuore di manzo

-       200gr di gamberetti

-       2 uova

-       50-100gr di erbe di campo

-       4 vasetti di omogeneizzati alla carota

-       15 bustine di gelatina in fogli, nota come colla di pesce

-       2 fiale di colorante rosso (opzionale)

-       1 cucchiaino di carbonato di calcio in polvere

-       Frutti rossi (ciliegie, fragole..) e banane.

 

Preparazione :

Frullare bene tutti gli ingredienti

(in più volte) dopo aver pulito la trota/e dalla testa e la lisca,

spezzettato il cuore di manzo

e le verdure

aggiungendo gli omogeneizzati,

i gamberetti sgusciati

e le uova.

Se si utilizzano i latterini, possono essere frullati interi.

Dopo aver frullato il tutto e ottenuto un composto omogeneo,

versare il tutto una casseruola bassa

e cuocere per pochi minuti fino alla temperatura di 40°C.

Mettere in ammollo la gelatina per circa 10-15 minuti in un pentolino in circa mezzo litro di acqua,

poi scaldarla fino a quando non è completamente sciolta

e aggiungerla al precedente composto già scaldato.

Aggiungere il carbonato di calcio in polvere ed eventualmente il colorante

e mescolare continuamente a fuoco lento per 2/3 minuti.

Versare ora il budino in contenitori di alluminio per alimenti di dimensione idonea all’utilizzo

e lasciarli raffreddare per 2/3 ore prima di metterli in freezer.

Le dosi sopra riportate servono per la preparazione di circa 2 Kg di prodotto.

Le dosi possono essere variate nelle giuste proporzioni in base alla quantità di budino che si vuole realizzare.

Per praticità si possono già preparare le dosi singole prima di congelarle,  mettendole in piccoli cubetti tipo quelli per il ghiaccio o piccoli sacchettini per frizeer.

 

Buon Tartapranzo !

 

Lo Staff dei "moderatori del Forum" del Tarta Club Italia

Lunedì, 22 Dicembre 2014 20:50

Foto di incubatrici

Una collezione di fotografie a tema.

In collaborazione con

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