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Domenica, 05 Ottobre 2014 10:43

I nostri banner

Scambio Banner

Se vuoi inserire nel tuo sito un banner verso il Tarta Club Italia, puoi utilizzare una delle immagini che abbiamo realizzato appositamente.
Posizionati sull'immagine scelta e clicca sul tasto destro del mouse, quindi seleziona il comando "salva immagine con nome".

Una volta posizionato nella tua pagina, il link verso il Tarta Club Italia è:
http://www.tartaclubitalia.it/

Se ci farai sapere in che sito avrai inserito il banner, verificheremo e ne metteremo uno nel nostro portale verso il tuo sito. Basta una semplice email.

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Domenica, 05 Ottobre 2014 10:39

Amici del TCI

Fondazione Paolo Malenotti

Portale dedicato alle attività dell'associazione che è nata a ricordo del Sig. Paolo Malenotti e ha come obiettivo lo sviluppo della cultura erpetologica e zoologica in generale mediante la ricerca, l’esposizione a fini divulgativi ed il mantenimento di collezioni zoologiche vive secondo le più avanzate modalità di gestione.

- Zoodia

Rettili, Anfibi, Mammiferi, Uccelli, Artropodi e Pesci sono i protagonisti di questo sito...!!!

Piranha-Mania

Sito dedicato a tutti gli appasionati di Piranha con molte informazioni sulla loro gestione.

Meteowebcam

Per controllare il meteo in tempo reale.

Il Regno dei folletti delle Ande

Forum dedicato ai cincillà dove si possono trovare molte informazioni e curiosità per chi vuole avvicinarsi a questo animale.

Da zero a quattro zampe

Sito dedicato ad un negozio di animali in genere.

Piranha Portal

Sito dedicato interamente ai piranha, utile per avvicinarsi al loro mondo o anche soltanto per informazioni in genere.

 

Acqua con la C

Sito dedicato ad un negozio che offre articoli per aniamli di vario genere.

Amicosauro

Portale dedicato all'informazione di eventi e schede sui sauri in gener.

Club Scuola Italia

Portale rivolto a chi vive la scuola con informazioni, consigli, curiosità sul mondo della scuola ed approfondimenti su temi culturali e sociali attuali.

Bearded Dragon World

Informazioni riguardanti questo allevamento amatoriale italiano di Pogona vitticeps Morph.

Acquario marino:dal mediterraneo al tropicale.

Sito dedicato alla realizzazione di acquari marini e tropicali.

Associazione Italiana Imprese Settore Animali Domestici

Associazione nazionale senza scopi di lucro, auspica e promuove la collaborazione e l'intesa con tutte le forze democratiche che perseguono finalità concordanti con le proprie

Associazione Padovana Acquariologia

Il portale per gli appassionati di serpenti e animali esotici gestito da APAE - Ass.ne Padovana Acquariologica ed Erpetologia. Collaborazioni, esperienze, opinioni di semplici allevatori e appassionati di rettili, anfibi ed aracnidi.

Animal Rescue Team Italia

Associazione no profit formata da amanti della natura e degli animali, da professionisti del settore zoologico ed ambientale per la tutela del benessere degli animali nel rapporto animale-uomo

Mondo a quattro zampe

Portale amico degli animali

- Pet Family

Sito di una rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia con informazioni utili per tutti gli amanti del mondo animale

- Gambusia

In questo portale trovi informazioni sulle Gambusie, sul loro allevamento, sull' allestimento di acquari freddi, sui vasi acquatici e sui laghetti e su piante acquatiche autoctone

- Serpenti

Sito dedicato al mondo erpetologico: vi aspettano sauri, tartarughe, anfibi, le schede, il mercatino e tanti altri collegamenti con le più importanti riviste del settore e fiere come Reptiles Day

- Reptilia

Rivista Specializzata in Animali Esotici e da Terrario

- Sangue freddo

Portale dedicato agli appassionati del mondo a "sangue freddo"

- Animali.com

Luogo virtuale di incontro dove scambiare informazioni relative ai nostri amici animali e per difenderli, tutelarli, garantire i loro diritti, la loro serenità.

- AZA Avezzano Acquariofilia

Sito dedicato al mondo dell'acquariofilia degli amici di Avezzano e non.

- Pagurus.it

Sito dedicato al mondo degli acquari.

 

- acquariofiliaitalia.it

Sito dedicato al mondo degli acquari.

 

- casinamia.com

Sito dedicato ai consigli per la casa

 

- zoobio.it

Negozio online per la cura degli animali domestici

 

- stampaNews

Portale di informazione

”Stampanews.it” 

 

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Domenica, 05 Ottobre 2014 10:28

Siti in altre lingue

Testudinae

Comunità spagnola di simpatizzante delle tartarughe

- Tortoise Trust Web

La più grande organizzazione mondiale sulle tartarughe, che conta ben più di 26 paesi membri. Si adopera ad attivare da oltre 20 anni una campagna per la conservazione delle specie di tartarughe in tutto il mondo.

 - Slowcoach Tortoise Site

Sito web dedicato alle tartarughe, principalmente a quelle europee. Punto di incontro per appassionati e di scambio di idee e osservazioni su ogni specie, grande guida ed esempio per i principianti.

- Info Tortuga

Sito portoghese per le tartarughe

 - New York Turtle and Tortoise Society

La New York Turtle and Tortoise Society, è un'organizzazione senza scopo di lucro, nata per la conservazione dell'habitat naturale delle tartarughe e la divulgazione di informazioni inerenti le problematiche che minacciano la loro estinzione.

- Homopus Research Foundation

Sito web dedicato alla Homopus Research Foundation, fondazione nata con lo scopo di conservare le specie Homopus (tartaruga piatta). Potete trovare tutti i progetti, le attività e i successi ottenuti fin ora.

- The Lake Jackson Ecopassage

Lago Jackson in Florida; una delle risorse naturali più preziose del paese. Quadro introduttivo sulle problematiche causate dall'insediamento umano a discapito della fauna e della flora tipiche.

- The turtle puddle

Tutto quello che volete sapere sulle tartarughe acquatiche, in particolare sulle tartarughe americane e tartaruga scatola: cure e alimentazione, costruzione di laghetti-stagni in guardino.

- Sulcata Station

Sito web interamente dedicato alla Geochelone sulcata. Alimentazione, mantenimento, cure.

- King Snake

Grandissima comunità del mondo dei rettili e degli anfibi: foto, video, eventi e altro ancora!

- British Chelonia Group

British Chelonia Group si batte per la cura e la conservazione delle tartarughe.

- California Turtle & Tortoise Club

Società dedicata alla conservazione della tartaruga dal 1964.

- America Tortoise Rescue

Organizzazione senza scopo di lucro che prevede il salvataggio, la riabilitazione, la protezione e l'approvazione di tutte le specie di tartaruga.

- World Chelonian Trust

Tantissime schede su ogni specie, tanti consigli e suggerimenti, tante foto, video e articoli disponibili anche in varie lingue oltre a quella inglese!

- The tortoise reserve

La riserva della tartaruga.

- Gopher Tortoises

La Gopher Tortoises è un'organizzazione senza scopo di lucro del nord Carolina che si opera per la salvaguardia delle popolazioni di tartaruhe tipiche di quei luoghi.

- TurtleTimes.com

I tempi della tartaruga, il portale fotografico su ogni specie di tartaruga esistente in lingua inglese

- Internationale Schildkröten Vereinigung

Sito degli amici delle tartarughe in Austria: annunci, fiere, articoli, forum e guestbook vi aspettano.

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Domenica, 05 Ottobre 2014 10:18

Siti in italiano

- Allevamento Serenità

L’allevamento SERENITA’, nasce dalla passione che le persone rivestono in questi splendidi animali: allevatori, conoscitori o semplicemente interessati a alle tartarughe terrestri che si prefiggono l’obiettivo di aumentare la sensibilizzazione e conseguentemente il rispetto per questi indifesi animali.

- Allevamento Testudo

Questo sito nasce da una passione antica per la cura, l'allevamento e la riproduzione di tartarughe di terra del genere Testudo Hermanni, in particolare per la ssp Testudo Hermanni Hermanni.

- Tartarughe Terrestri

Sito amatoriale dedicato alle tartarughe terrestri, in particolare quelle mediterranee. Sul sito sono presenti molte informazioni sull'allevamento delle tartarughe, adatto sia per gli adulti, ma realizzato pensando soprattutto ai più piccoli con simpatiche favole e gadgets da collezione. 

Associazione Chelonia Telesia

Associazione no-profit per tutti gli appassionati delle tartarughe mediterranee.

- Tartoombria

Tartoombria è un sito dedito alla promozione, lo studio e la salvaguardia delle tartarughe selvatiche in Umbria e delle varietà locali delle specie europee, tra le quali anche la Testudo graeca 'sarda' (sin. Furculachelys "sarda") e la Testudo hermanni.

- Tarta-rughe blog

Blog amatoriale sulle tartarughe

- Emys Orbicularis

Sito interamente dedicato alla tartaruga palustre europea: allevamento, alimentazione, riproduzione, dimorfismo sessuale e tantissime pubblicazioni uniche.

- Edi flip

Sito amatoriale dedicato alla raccolta di foto di animali tra cui le tartarughe: documentazione fotografica, aiuti, consigli, patologie, news.

- Tartarughe italiane ed esotiche

Sito dedicato a tutti gli appassionati di tartarughe italiane ed esotiche: allevamento, problematiche, legislazione, fatti e curiosità, avvenimenti... e altro ancora.

- Testudo Marginata

Sito amatoriale dedicato alle Testudo marginata, per chi fino ad ora si è solo posto delle domande, qui troverete tutte le risposte.

- La casa delle Testudo Hermanni

La mailing list dedicata alle testuggini mediterranee. Caratteristiche, allevamento, malattie, normativa e tante risposte alle vostre domande.

- Testudo hermanni, greca, marginata

Sito amatoriale dedicato alle tartarughe terrestri che vengono allevate in Italia: Testudo Hermanni e Testudo Greca. Esperienze, consigli, fotogallery di Luca e Silvia che ti aspettano nel loro forum.

Marginata Sarda

Sito amatoriale di appassionati di tatarughe.

TartaSicilia

Sito amatoriale sull'allevamento di tartarughe e rapaci.

Tartarugadoc

Sito dedicato al mondo delle tartarughe. Al suo interno è presente un forum per discutere tutte le tematiche legate alle tartarughe.

 

- Testudo Sardinia

Allevamento amatoriale di testuggini della Sardegna, in cui si allevano principalmente le 3 specie di testuggine terrestre presenti in Sardegna: testudo Marginata, testudo Hermanni Hermanni, testudo Graeca Graeca

 

 

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Domenica, 28 Settembre 2014 15:22

Il calendario del 2014

Domenica, 28 Settembre 2014 14:58

La testuggine palustre in Liguria

 

Riscoperta della testuggine palustre in Liguria

 

La prima prova dell'esistenza di testuggini palustri sopravvissute alle drammatiche alterazioni degli habitat naturali nell'Albenganese fu un maschio raccolto nel fiume Centa da un pescatore, successivamente affidato all'Acquario di Genova dal Corpo Forestale dello Stato nel maggio 1994. Sedici mesi dopo venne trovato un secondo esemplare: si trattava di una femmina adulta ferita non gravemente da un veicolo a Ceriale. In seguito a questi importanti ritrovamenti, cominciò ad organizzarsi una cordata di enti che unirono i loro sforzi in modo da creare una "task force" finalizzata a raccogliere la maggior quantità di dati possibile sulla presenza di Emys orbicularis nella porzione più occidentale della Provincia di Savona.

In questo modo è stato sommariamente ricostruito l'areale di distribuzione che le testuggini palustri dovevano occupare fino all'inizio degli anni '70, quando esse erano comunemente osservate in numerose località comprese fra Andora e Borgio Verezzi. Inoltre, secondo quanto rilevato in numerose interviste ad Albenga, nella Piana del Centa le testuggini venivano avvistate numerose lungo ruscelli a lento corso, stagni e canali di irrigazione fino agli anni '80, quando subirono un'evidente rarefazione, probabilmente causata dalle rilevanti alterazioni degli habitat (disseccamento delle zone umide per la captazione delle acque, artificializzazione dell'alveo dei torrenti, diffusione di fertilizzanti e fitofarmaci chimici).
Alcune delle fonti intervistate indicavano un rio situato in un'area molto antropizzata all'interno del Comune di Albenga, come il posto più indicato per trovare le ultime testuggini eventualmente sopravvissute. Nell'ottobre 1995 cominciarono quindi i monitoraggi lungo questo torrente a lento corso, il quale, pur in condizioni ambientali critiche, sembrava presentare numerosi tratti dell'alveo ben conservati. Qui, nel 1996, venne recuperata una grossa femmina di Emys. Nel 1998, durante radicali interventi di regimazione idraulica del rio in questione, venne ottenuto un rallentamento dei lavori, per tentare la cattura degli esemplari superstiti con una nassa, ma non ne fu rinvenuto alcuno. Nello stesso anno, nuovi contatti produssero un'eccezionale scoperta in località Salea d'Albenga: un piccolo stagno permanente, di circa 60 m2, all'interno del quale era presente una piccola colonia di Emys orbicularis (almeno nove esemplari di diverse età).
L'area - la cui ricchezza in termini di biodiversità era resa ancora maggiore dalla presenza di un sito di riproduzione di Pelodytes punctatus, anfibio raro in Liguria - non soltanto non era tutelata, ma minacciata da un progetto di trasformazione in discarica di terreni. Non intravedendo possibilità per assicurare la protezione del sito, ci si attivò per ottenere dal Ministero dell'Ambiente l'autorizzazione per catturare e portare all'Acquario di Genova le testuggini ivi presenti. Fu così che, nel corso del 1999, il contingente di Emys presso l'Acquario di Genova crebbe fino a raggiungere le 15 unità, grazie agli esemplari via via catturati con la nassa, i quali si aggiungevano ad altri trovati in zone degradate limitrofe al rio di cui sopra. Nello stesso anno, veniva riscontrata la presenza di Emys orbicularis in altri due siti dell'Albenganese: all'interno della ex cava Valloni (Villanova d'Albenga) e a monte di una briglia lungo il corso del torrente Lerrone (Garlenda).

Le azioni del progetto

Il progetto ha finora previsto lo sviluppo di diverse azioni:
- la realizzazione del centro di riproduzione, il monitoraggio in natura della popolazione di Emys orbicularis, il recupero di esemplari feriti o ritrovati in aree "a rischio", lo studio della biologia e dell'ecologia della specie, anche attraverso l'assegnazione di borse di studio per tesi di laurea, l'organizzazione di iniziative di sensibilizzazione, comunicazione e aggiornamento, interventi in classe, condotti dalle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia con l'adesione di 11 scuole nell'anno scolastico 2001-2002.
Per l'anno scolastico 2002/2003, ben 13 scuole hanno aderito agli interventi in classe delle G.E.V., e 10 istituti (dalle materne alle medie inferiori) hanno prenotato la visita al Centro di riproduzione, con un coinvolgimento complessivo di oltre 600 alunni.
La collaborazione con le scuole della provincia di Savona continua ad essere percepita con grande entusiasmo dagli allievi. Durante l'anno scolastico 2004/2005 sono stati coinvolti circa 500 alunni di scuole materne, elementari e medie inferiori; per questo anno scolastico sono interessate, fino ad ora, 32 classi dell'albenganese e coinvolti oltre 620 alunni delle scuole elementari e medie inferiori.

Il progetto

Le dune sabbiose e le zone umide costiere rappresentano gli unici ambienti completamente cancellati dalla carta geografica della Liguria a causa dell'antropizzazione dei litorali. Mentre per le dune non esistono le condizioni per interventi di ripristino ambientale (tutte le spiagge liguri soffrono di una pressione antropica eccessiva), è ancora possibile invertire la tendenza che ha portato alla perdita degli ecosistemi d'acqua dolce stagnante costieri, per lo meno nell'area che ne era più ricca: la Piana d'Albenga.
Recentemente è stata proposta l'istituzione di un nuovo SIC finalizzato alla tutela di questi habitat (tra cui gli "stagni temporanei mediterranei", considerati habitat prioritari dalla Direttiva 92/43/CEE) nei Comuni di Garlenda e Villanova d'Albenga e, in particolare alla conservazione della relitta popolazione di testuggine palustre (Emys orbicularis) dell'Albenganese.
Questa specie, considerata a rischio di estinzione e compresa nella Red List IUCN, è inclusa nell'Allegato II (Specie di interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di Zone Speciali di Conservazione) e nell'Allegato IV (Specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa) della Direttiva 92/43/CEE, recepita con D.P.R. 357/97; risulta altresì inclusa nell'Allegato II (Specie di fauna rigorosamente protette) della Convenzione di Berna, recepita con Legge n.503/81 e particolarmente protetta ai sensi della L.R. n. 4/92 "Tutela della fauna minore".
La testuggine palustre, almeno fino agli anni '60, era tanto comune in tutti gli ambienti d'acqua stagnante della Piana di Albenga, quanto sconosciuta nel resto della Regione Liguria. Le bonifiche, la captazione d'acqua per uso irriguo e l'utilizzo di pesticidi e diserbanti hanno rapidamente portato questa specie sull'orlo dell'estinzione: fino a nove anni fa ritenuta del tutto estinta, la testuggine dell'Albenganese è stata riscoperta nel 1994 dall'Acquario di Genova ed è stata in seguito oggetto di un programma di conservazione volto a ripristinare almeno una parte degli habitat e delle popolazioni naturali di questa specie.


La strategia di intervento portata finora avanti dai vari partner del progetto – Provincia di Savona, Università di Genova, Acquario di Genova, Comunità Montana "Ingauna", Corpo Forestale dello Stato, Pro Natura Genova, WWF – ha riguardato principalmente il recupero di esemplari autoctoni di testuggini palustri, la loro riproduzione in cattività in condizioni seminaturali, il monitoraggio delle popolazioni in natura, la sensibilizzazione degli abitanti e delle amministrazioni locali e le indagini tassonomiche. Proprio queste ultime hanno evidenziato che la popolazione di testuggini dell'Albenganese mostra caratteri unici che ne giustificano pienamente l'attribuzione ad una nuova sottospecie: quest'ultima rappresenta il primo vertebrato endemico della Liguria.
La Regione Liguria ha finanziato questo progetto di studio e di conservazione nell'ambito dei Fondi Strutturali della Comunità Europea Docup Obiettivo 2 per la valorizzazione della Rete Natura 2000.

La azioni del progetto sono mirate a:
· valorizzare gli habitat umidi ad alto livello di biodiversità dei pSIC dell'albenganese;
· migliorare la fruibilità di queste aree protette nell'ambito di programmi di educazione ambientale e di ecoturismo;
· diffondere le conoscenze inerenti le aree umide mediterranee e le specie a rischio di estinzione;
· sensibilizzare e informare le istituzioni locali, il mondo scientifico, della scuola, dei "media";
· potenziare le attività di riproduzione in cattività della testuggine palustre dell'Albenganese ai fini di interventi di ripopolamento nei pSIC vocati alla specie;
· valorizzare le potenzialità didattiche e comunicative del programma di riproduzione in cattività e di conservazione della testuggine palustre;

I motivi di interesse di questo progetto sono molteplici:
· per la prima volta, almeno a livello regionale, si attua un progetto organico di conservazione per una specie a grave rischio di estinzione;
· la popolazione ingauna di testuggine palustre (nuova sottospecie di Emys orbicularis in corso di descrizione) è l'unico vertebrato endemico della Liguria e mantiene, purtroppo, un altro primato, essendo certamente il vertebrato a maggior rischio d'estinzione in Liguria: il monitoraggio capillare di tutti i nuclei di testuggini conosciuti ha portato all' individuazione di soli 25 esemplari ancora presenti in natura!
· è un classico esempio di effetto scudo: una sola specie - la testuggine palustre - fa da scudo a tutto l'ecosistema in quanto, per tutelare essa, è necessario conservare e ripristinare l'intero ecosistema;
· il progetto dispone di un'enorme base di lavoro consolidata durante gli ultimi otto anni (è dal 1996 che i partner del programma di conservazione si occupano della popolazione di testuggine palustre dell'Albenganese e del loro habitat);
· per i suddetti motivi, le ricadute in termini di immagine degli enti coinvolti e di educazione ambientale del pubblico sono considerevoli.

I punti di forza del progetto

el dettaglio si elencano i punti di forza che rendono il progetto particolarmente significativo a livello regionale:

· il progetto si avvale di una struttura operativa già collaudata, costituita dagli enti che hanno sottoscritto il Protocollo d'intesa per la tutela e la valorizzazione della testuggine palustre; tali enti sono già impegnati con risorse umane ed economiche nella sua attuazione.

· il progetto conta sulla adesione e collaborazione delle amministrazioni comunali locali;

· il progetto mira alla valorizzazione degli unici pSIC del territorio provinciale di Savona (e tra i pochissimi della Liguria) individuati per la tutela dell'habitat prioritario "stagni temporanei mediterranei", particolarmente rari e vulnerabili in contesti planiziali costieri altamente antropizzati;

· il progetto assume come simbolo una specie altamente evocativa (la testuggine palustre) che rappresenta l'unico vertebrato endemico della Liguria e che, in singolare contemporaneità alla sua "scoperta" per la scienza, risulta anche il più minacciato di estinzione. Tale elemento faunistico, biologicamente all'apice delle catene trofiche degli habitat umidi, rappresenta anche una "specie scudo" per la conservazione di intere biocenosi.

Iniziative di conservazione intraprese

Non diversamente da quanto accade per qualsiasi altro progetto di conservazione, gli sforzi dei partner del progetto sono stati, fin dall'inizio, diretti soprattutto verso la tutela degli habitat in cui la specie è ancora presente. A questo scopo sono stati avviati proficui rapporti di collaborazione con alcune amministrazioni locali, nei cui comprensori sono ancora presenti habitat in cui è stata segnalata Emys orbicularis, oppure che perlomeno presentano i requisiti necessari per attuarne la reintroduzione; contemporaneamente, sono state intraprese trattative con i proprietari di alcune piccole zone umide, valutando la possibilità di acquisirle.
Il gruppo di individui ospitati presso l'Acquario di Genova si è ben adattato alla vita in cattività ma, purtroppo, nel corso del primo anno non si è riusciti a far riprodurre le testuggini, probabilmente a causa di un insufficiente periodo di acclimatamento.
Ritenendo che le condizioni ricreate presso l'Acquario di Genova non fossero ottimali al fine della riproduzione in cattività delle testuggini - soprattutto per quanto concerneva la limitatezza dello spazio a disposizione e l'assenza di luce solare - fu valutata la possibilità di spostare gli animali in una struttura da realizzarsi ad hoc nella loro zona di origine, cioè nella Piana di Albenga. Il progetto, per il quale venne individuato un sito ideale all'interno del vivaio forestale gestito dalla Comunità Montana "Ingauna", si tramutò in breve in realtà con un finanziamento dell'Amministrazione Provinciale di Savona ed alcune sponsorizzazioni. Nel giugno 2000 i nove adulti venivano quindi spostati nel nuovo centro di riproduzione appena realizzato. Esso consiste in una struttura modulare di 150 m2, al cui interno sono state ricavate quattro zone adibite ad altrettanti funzioni (vasche di diverse dimensioni per adulti e giovani, siti di svernamento, siti di deposizione, vasca di quarantena).
Durante i primi due anni di vita i giovani nati al Centro vengono ospitati in vasche appositamente realizzate, dotate di una parte acquatica profonda pochi centimetri, ubicate presso l'Acquario di Genova. Nella primavera successiva al compimento del secondo anno verranno spostati al Centro, dove trascorreranno almeno un anno di acclimatazione a condizioni relativamente simili a quelle naturali, prima che venga effettuato il rilascio in natura.
Durante il primo anno di attività del centro si sono verificate due deposizioni, con la nascita di 11 individui; nel 2001 si sono avute 9 nascite, mentre le deposizioni del 2002 hanno portato alla nascita di 6 piccoli.
Il centro di riproduzione e gli interventi di conservazione correlati sono gestiti da un Gruppo di Lavoro Permanente costituito da: Provincia di Savona (Servizio Ecologia e Guardie Ecologiche Volontarie), Coordinamento Provinciale di Savona del Corpo Forestale dello Stato, Comunità Montana "Ingauna" di Albenga, Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse (DIP.TE.RIS.) dell'Università di Genova, Acquario di Genova e tre associazioni ambientaliste (Pro Natura Genova, WWF Delegazione Liguria, Vivinatura Savona).
In contemporanea con le attività di riproduzione controllata ex situ, il Gruppo di Lavoro sta attuando il monitoraggio dei siti in cui è stata riscontrata la presenza di Emys orbicularis e si sta adoperando per garantire in essi adeguate condizioni di tutela. Per alcuni siti, "scoperti" successivamente alla individuazione della rete "Natura 2000" in Liguria, è stato proposto il riconoscimento di un nuovo Sito di Importanza Comunitaria grazie al coinvolgimento delle tre amministrazioni comunali di Albenga, Garlenda e Villanova d'Albenga. Esso risulta comprensivo di due aree corrispondenti alla ex cava in località Valloni e ad un tratto del torrente Lerrone; è auspicabile che in un prossimo futuro esso comprenda anche il rio Carenda e lo stagno sito in località Salea.
Per tutti tali siti, con Deliberazione del Consiglio n. 5 del 27 febbraio 2003, la Provincia di Savona con il Piano provinciale delle aree protette ha stabilito il riconoscimento e la classificazione come Aree protette di interesse provinciale.

Dati Storici sulla presenza della testuggine palustre in liguria

I più antichi resti di Emys orbicularis in Liguria sono stati rinvenuti nel Würmiano inferiore della Grotta del Principe a Grimaldi (IM). Analizzando i dati raccolti nel corso della preparazione dell'Atlante degli Anfibi e dei Rettili della Liguria, Andreotti (1994) riporta l'esistenza - 15 km ad est di Albenga, nel sito delle Arene Candide presso Finale Ligure (SV) - di un sito preistorico nel quale vennero trovati alcuni resti di testuggini palustri. Anche nel sito neolitico di Fenestrelle (Varazze, SV) è stato rinvenuto un reperto attribuito ad Emys orbicularis, attualmente conservato presso il Museo Archeologico di Alpicella (Varazze). Un reperto dell'Età del Bronzo, datato fra il XVIII ed il XVII secolo a.C., conservato presso il museo archeologico di Finale Ligure, risulta ricavato da un frammento di carapace di Emys orbicularis, rinvenuto nella Caverna dell'Acqua a Sant'Antonino, nel Comune di Finale Ligure. Andreotti (1994) sottolinea l'assenza di dati storici anteriori al XX secolo e la scarsità di segnalazioni recenti: a questo proposito, cita alcuni esemplari conservati facenti parte delle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale "Giacomo Doria" di Genova, raccolti negli anni '60 nella Piana di Albenga e nel rio Torsero (SV). Un carapace è conservato presso il "Natural History Museum" di Londra e tre esemplari sono conservati presso il "Senckenberg Museum" di Francoforte. L'assenza completa di segnalazioni nelle ultime tre decadi del XX secolo porta Andreotti a concludere che "la ricerca condotta per la realizzazione dell'Atlante sembra dimostrare che la testuggine palustre sia virtualmente estinta in Liguria, anche se individui isolati potrebbero ancora trovarsi alla foce del fiume Centa".

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